Eda Pro propone ai manager e agli operatori gli strumenti professionali per interpretare e affrontare il sistema normativo della Gestione dei rifiuti

Milano
Giovedì 14 Dicembre 2017
Hotel Michelangelo Milano - Piazza Luigi di Savoia, 6

relatori:

Claudio Rispoli
(Chimico - Consulente ADR)

Loredana Musmeci
(Chimico ambientale – Past Capo dipartimento Ambiente e connessa Prevenzione Primaria Istituto Superiore di Sanità (ISS))


Coordinamento scientifico: Paola Ficco
Un'importante agevolazione fiscale:
Ai sensi dell’articolo 54, comma 5, del Dpr 917/1986 (T.U. imposte sui redditi) dal 1° gennaio 2017 le spese per l’iscrizione a master, corsi di formazione o di aggiornamento professionale, convegni e congressi, comprese quelle di viaggio e soggiorno, sono integralmente deducibili dal reddito di lavoro autonomo entro il limite annuo di 10mila euro.
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La partecipazione a questo Seminario dà diritto a n. 7 crediti formativi rilasciati dal Consiglio Nazionale dei Chimici.
Seminario

Classificazione rifiuti: tra complessità e incertezza

Dai codici a specchio ai criteri per l'ecotossicità, dagli idrocarburi alla responsabilità del produttore e del laboratorio di analisi. Sintesi e analisi di queste e altre criticità

Dai codici a specchio ai criteri per l'ecotossicità, dagli idrocarburi alla responsabilità del produttore e del laboratorio di analisi. Sintesi e analisi di queste e altre criticità

La classificazione, è il primo anello della “catena” di gestione dei rifiuti, è indispensabile conoscerne tutti gli aspetti dai diversi punti di vista:
•    quello del produttore dei rifiuti che ne ha l’onere
•    quello dei professionisti che forniscono i servizi di classificazione (analisi, test, relazioni tecniche ecc.)
•    quello dei soggetti che gestiranno il rifiuto (già) classificato, utilizzando le documentazioni fornite dal produttore o  effettuando  verifiche aggiuntive
•    quello degli organi di controllo
Due sono i punti nodali:
•    il sistema di oneri e responsabilità connessi alla classificazione.
•    La disciplina tecnica: le definizioni di legge, il Regolamento 1357/2014 e la Decisione 955/2014
Il primo è declinato nella norma, talvolta subisce ulteriori precisazioni nelle prescrizioni autorizzative ed assume una precisa connotazione nella (consistente) giurisprudenza dedicata.
La seconda appare lineare e schematica, ma la sua applicazione pratica pone spesso difficoltà ed incertezze, inoltre, in alcuni casi è insufficiente allo scopo, essa richiama esplicitamente o richiede comunque il ricorso ad altre norme (ad esempio: il Reg. 1272/2008 ed il Reg. 850/2004) o ad ulteriori riferimenti tecnici diversi.
Il quadro normativo e tecnico di riferimento è quindi molto vasto e complesso, richiede conoscenze multidisciplinari raramente possedute dai principali destinatari della norma (i produttori di rifiuti), determina oneri economici pesanti e, purtroppo, presenta ampie lacune. Tra queste la ormai evidente vetustà dell’Elenco Europeo dei Rifiuti ed il suo disallineamento rispetto al Regolamento CLP 1272/2008.
La situazione attuale è poi condizionata dall’attesa del pronunciamento della Corte di Giustizia Europea in merito ai quesiti presentati dalla Corte di Cassazione (ordinanza 37460 del 27 luglio scorso)  inerenti i codici a specchio e le modalità da adottare nel processo di valutazione. Né ha giovato il Regolamento 2017/997, inerente la valutazione della ecotossicità (HP14), la cui applicabilità differita,  insieme all’avvenuta definitiva “decadenza” della Direttiva 67/548, di fatto, determina un’apparente temporanea “assenza” di criteri di valutazione.
In sintesi: complessità ed incertezza caratterizzano il quadro normativo attuale.
Il seminario presenta ed approfondisce l’intero quadro normativo applicabile, in tutta la sua complessità e presentando tutte le incertezze applicative, i ruoli dei diversi soggetti coinvolti e la corretta organizzazione dei rapporti tra questi. Ampio spazio è dedicato agli aspetti analitici ed in particolare all’importanza del campionamento, sia negli aspetti di responsabilità, sia in quelli tecnici, anche alla luce della recente integrazione della norma UNI 10802.
A temi particolarmente scottanti, quali i codici a specchio, il principio di precauzione, i criteri per l'ecotossicità, i rifiuti contenenti idrocarburi, il riparto di responsabilità tra produttore e laboratorio di analisi, saranno dedicati degli specifici approfondimenti.
Si tratta di un percorso formativo fondato sui cardini normativi che, contestualmente, è organizzato in base a criteri pratici di applicazione.

Destinatari:
  
Responsabili delle aziende che producono rifiuti.
Responsabili tecnici e addetti di aziende che effettuano attività di trasporto, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti.
Professionisti titolari di laboratori di analisi.
Consulenti ambientali.

Inoltre, potranno trovare interesse le figure professionali incaricate di gestire le problematiche legislative e quelle inerenti Qualità e Ambiente presso Enti pubblici competenti o Autorità di controllo.


Programma

Ore 9:00 – Registrazione dei partecipanti
 


Ore 9:30

Claudio Rispoli

CLASSIFICAZIONE: IL QUADRO NORMATIVO DI BASE
•    La disciplina della classificazione dei rifiuti: i tre livelli normativi
•    Le definizioni
•    Gli strumenti primari: l’Elenco Europeo dei Rifiuti e le caratteristiche di pericolo: peculiarità
•    Il criterio di concentrazione e i codici “speculari”
•    Gli strumenti secondari: cosa serve per applicare la disciplina sulla classificazione
•    Le fonti di dati
•    Gli strumenti ulteriori, i casi particolari
•    Impatti e ricadute gestionali
della classificazione
•    Caratterizzazione dei rifiuti: cos’è

CLASSIFICAZIONE: IL PERCORSO LOGICO



Ore 11:00 – Pausa caffè



Ore 11:15 – Ripresa dei lavori


•    Ruoli e responsabilità nella classificazione rifiuti
•    La valutazione delle caratteristiche di pericolo peculiarità
•    Analisi: quali, quando, come richiederle, come leggerle
•    Il campionamento dei rifiuti
•    L’analisi non è l’unica possibilità: quali alternative?

Ore 13:00 – Colazione di lavoro



Ore 13:45 – Ripresa dei lavori


•    I limiti del sistema
•    Organizzazione e comunicazione
•    Le documentazioni come strumenti di tutela
•    Esempi di strumenti gestionali



 
Loredana Musmeci
 

• HP14: esame della attuale situazione, sia normativa che tecnica, alla luce del nuovo Regolamento 2017/997. Confronto con i criteri riportati nell’ADR e nel Regolamento 1272/2008 (CLP) e loro applicabilità;
• Esempi pratici di classificazione per HP14, confrontando le varie discipline vigenti
• La classificazione dei rifiuti contenenti idrocarburi 

• Nuovi test per ecotossicità di cui al Regolamento 2017/735

Le questioni emerse nel corso della discussione su tali argomenti saranno oggetto di successivi approfondimenti sulla Rivista “Rifiuti – Bollettino di informazione normativa” da parte del Cons. Pasquale Fimiani (Sostituto Procuratore generale presso la Corte di Cassazione).

Ore 17:30 – Fine dei lavori


Iscrizione al seminario

Quota di adesione
euro 360,00 + IVA euro 79,20 totale euro 439,20

La quota comprende: materiale di supporto, attestato di partecipazione, colazione di lavoro

Sconti

è previsto uno sconto per:
- abbonati alla rivista “Rifiuti - Bollettino di informazione normativa”
- abbonati al servizio “Rifiuti on-line”
- abbonati al servizio “Osservatorio di normativa ambientale”

è previsto uno sconto per iscrizioni multiple

Chiusura delle iscrizioni: Martedì 5 Dicembre 2017

dopo tale data l'iscrizione è possibile solo previo contatto telefonico con la Segreteria
02.45487380 (numero diretto)

Modalità d'iscrizione

La quota di adesione deve essere versata all’atto dell’iscrizione.

Il seminario sarà confermato solo al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.

L’iscrizione può essere effettuata anche:
prendendo contatti telefonici
linea diretta 0245487380
inviando un fax 02 45487333
inviando una e-mail: segreteria.formazione@edapro.it

Disdetta

Il diritto di recesso potrà essere esercitato fino a 7 giorni lavorativi (sabato compreso) prima della data del seminario e darà diritto al rimborso completo della quota di adesione. Oltre tale limite, e fino al giorno precedente il seminario, il partecipante potrà recedere riconoscendo a Edizioni Ambiente un corrispettivo del 25% della quota di adesione. Dopo tale data, qualunque ulteriore rinuncia non darà diritto ad alcun rimborso.

Il recesso dovrà essere comunicato via e-mail alla Segreteria Organizzativa segreteria.formazione@edapro.it

È invece possibile sostituire in qualsiasi momento il partecipante al seminario, previa comunicazione del nuovo nominativo alla segreteria organizzativa.